Tirocinio a Barcellona: le regole d’oro da conoscere assolutamente

Pubblicato da nella categoria Arrivare, Organizzare il viaggio. Ultimo aggiornamento il 18 maggio, 2017. 0 commenti

Ecco le regole d'oro e i consigli da mettere in pratica se vieni a Barcellona per un tirocinio e se hai voglia di approfittare al massimo.

tirocinio Barcellona

Fare un tirocinio a Barcellona è un’esperienza incredibile. Nuova città, nuova lingua, nuovi colleghi, ma ci sono alcune regole da seguire per adattarsi perfettamente alla vita barcellonese.

Le regole d’oro del tirocinante sul posto di lavoro

Ti abituerai agli orari (o magari no)

A Barcellona si usa lavorare 40 ore a settimana, all’incirca come in Italia.

Gli orari variano a seconda del datore di lavoro, ma in genere gli spagnoli lavorano dalle 9 alle 14 e dalle 16 alle 19. E sì, le pause sono regolate in base agli orari dei pasti locali. E quindi a Barcellona dovrai imparare a ritardare la pausa pranzo.

piatto orologio

Parlerai diverse lingue con i tuoi colleghi

Barcellona è una città molto cosmopolita. Francesi, inglesi, spagnoli, catalani, italiani, tedeschi, americani possono ritrovarsi a lavorare per la stessa azienda. In una conversazione, capiterà spesso di sentire:

“¿Me puedes ayudar por favor? – Yes, no problem!”

Capirai presto che per comunicare tutte le lingue sono utili. Quindi, se hai problemi a farti capire, comunica a gesti! Funziona sempre!

Dirai “Jesús” quando qualcuno starnutirà

La versione spagnola di “salute” è molto utilizzata quando qualcuno starnutisce.

La storia dietro questa usanza risale al tempo della peste in Europa. Per la religione cattolica, lo starnuto mostrava che il corpo stesse cercando di espellere gli spiriti malvagi e le future malattie. Per combattere la malattia, papa Gregorio I ordinò di pregare e invocare Gesù Cristo ad ogni starnuto.

Da quel giorno, dire “Jesús” dopo uno starnuto è restato nelle usanze spagnole. Quindi, se qualcuno starnutisce davanti a te, sai già cosa dire!

Ti adatterai alla tastiera spagnola

mouse

Dimentica subito la tastiera italiana, dato che le tastiere spagnole hanno qualche peculiarità. Visto l’uso degli accenti sulle a, 0, i, lo spagnolo necessita di nuovi tasti per avere a disposizione l’alfabeto completo.

  • Un consiglio da amici: fai attenzione a non confondere l’apostrofo e l’accento (l’apostrofo è sul punto interrogativo, mentre l’accento è sotto la dieresi).

Ti interesserai alle vittorie del Barça

maglie barça post

A Barcellona il calcio è sacro. Con tutte le sue vittorie nella Champions League, l’F.C-Barcellona ha un incredibile numero di tifosi.

È altamente probabile che qualcuno tra i tuoi colleghi sia “culé”, ovvero un fan sfegatato del Barça. Se dovesse essere così, abituati da subito alle conversazioni sul calcio. In questo modo ti adatterai più facilmente.

Le regole d’oro del tirocinante dopo il lavoro

I turisti ti diranno: “Come sei fortunato!”

cappellino.post

Una volta sul posto, incontrerai molti turisti venuti a Barcellona per brevi periodi, magari solo per un weekend. Quando dirai loro che sei a Barcellona per un tirocinio di qualche mese, ti risponderanno di sicuro “Che fortuna!” o “How lucky you are!” e tu, stanne certo, ti attirerai qualche invidia!

Andrai di bar in bar (di tapas)

tapas Ecco le regole e i consigli da mettere in pratica se vieni a fare un tirocinio a Barcellona: mangiare tapas in Spagna è uno stile di vita. D’altronde, c’è anche un verbo su misura: tapear! E “la tapa” è una parola femminile. Non ne mangerai mai solo una, bensì farai un giro di diversi bar della città, e questo nella stessa serata!

A proposito, hai già dato un’occhiata alla nostra selezione di bar di tapas?

Eviterai le Ramblas

Cristoforo Colombo

Dopo una lunga giornata di lavoro, verso le 18-19, non apprezzerai i bagni di folla delle Ramblas, gli artisti di strada, i mimi e i venditori ambulanti. Preferirai le stradine ombreggiate del Gótic e di Raval.

Scriverai un resoconto del tirocinio

Quanto il tuo tirocinio arriverà al termine, dovrai dire “adéu” a “Barcelona” e non solo. La maggior parte delle aziende, infatti, richiede una relazione scritta inerente all’esperienza di tirocinio. Preparati quindi a redigere 10, 20, 40 o 60 pagine e, possibilmente, evita di farlo a ridosso della scadenza!
Una regola importante per scrivere un buon resoconto di tirocinio è organizzarsi in anticipo!

Allora, sei pronto a ricevere una tazza di riconoscimento con la scritta “miglior tirocinante”?

tazza

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A proposito dell'autore

Marianne

Marianne, o la "grande sportiva" del gruppo, si è unita alla squadra per due mesi di avventure. Studentessa francese, ha deciso di vivere l'esperienza barcellonese per condividere le sue passioni. Cosa le piace di più di Barcellona? Visitare ogni giorno posti nuovi, uno più originale dell'altro, e scoprire la cultura catalana.