Sagrada Familia, tutto quello che devi sapere!

Pubblicato da nella categoria Arte e archittetura, Sagrada Familia, Parc Güell, Casa Batlló, Casa Milà-La Pedrera, Scoprire, Visitare. Ultimo aggiornamento il 18 gennaio, 2018. 0 commenti

Riflettori puntati sulla Sagrada Familia, la chiesa più visitata in Spagna: saprete tutto sulla sua storia, le sue vetrate, le facciate, le torri, il museo e l’aspetto che avrà una volta terminata. Pronti per la scoperta?

sagrada familia interno
Dove?

Mallorca 401
Metro: Sagrada Familia

Quando?

25-26 dicembre e 1-6 gennaio: 9:00-14:00
aprile-settembre: 9:00-20:00
novembre-febbraio: 9:00-18:00

Quanto?

Biglietto intero: 15 euro

La basilica della Sagrada Familia è l’opera più celebre e il progetto più ambizioso di Antoni Gaudí, geniale architetto catalano.

Questo capolavoro dell’Art Nouveau dall’architettura rivoluzionaria e dal forte simbolismo, col passare del tempo è diventata l’emblema di Barcellona, così come la Torre Eiffel rappresenta Parigi, il Big Ben Londra e la statua della Libertà New York.

Che siate credenti, atei o agnostici, vivrete forti sensazioni all’interno della Sagrada Familia. Stravagante, solenne, luminosa e piena di simboli, non assomiglia a nessun’altra basilica. La Sagrada Familia è semplicemente unica al mondo… .

La Sagrada Familia e la sua storia

Lo sapevate?

  • L’origine del nome di questa chiesa cattolica viene dalla Sacra Famiglia (Maria, Giuseppe e Gesù, scolpiti sulla facciata della natività). Sagrada Familia vuol dire, infatti, Sacra Famiglia in spagnolo.

1866: la nascita del progetto

  • Nel 1866 un libraio barcellonese molto devoto, Josep Maria Bocabella i Verdaguer fonda un’associazione religiosa, con l’idea di lanciarsi in un progetto finanziato con le offerte dei fedeli: la costruzione di un tempio espiatorio dedicato alla Sacra Famiglia.
  • Nel 1881 le numerose donazioni permettono finalmente all’associazione di acquistare un terreno di 12 800 metri quadri.
  • Nel 1882 viene proposto il progetto all’architetto Francesc de Paula Villar, che posa la prima pietra del tempio il 19 marzo dello stesso anno. Poco dopo la costruzione delle colonne della cripta, Villar si dimette a causa di divergenze con Joan Martorell, consigliere tecnico di Bocabella.

1883-1926: il progetto di una vita per un grande architetto, Antoni Gaudí

foto di Gaudí nel 1878

1883: Gaudí riprende il progetto di costruzione della Sagrada Familia. Immagina, quindi, un tempio a cinque navate, con crociera, abside, deambulatorio esterno che fungesse da chiostro, tre facciate e 18 torri. Si dedicherà anima e corpo a questa avventura ambiziosa e complessa per oltre 43 anni!

1889: la cripta è completata.

1892: inizia la costruzione della facciata della natività.

  • 1909: Gaudí decide di costruire scuole per accogliere i figli degli operai della Sagrada Familia e i ragazzi del quartiere.
  • 1911: progetta l’inizio dei lavori per la facciata della passione
  • Dal 1914 Gaudí si dedica esclusivamente alla costruzione della Sagrada Familia. Ossessionato da questo progetto ambizioso, ci lavora giorno e notte negli ultimi anni della sua vita.
  • I lavori avanzano lentamente e solo nel 1925 viene posizionata la prima campana della facciata della natività.
  • Il 7 giugno 1926 Antoni Gaudí viene investito da un tram. Muore 3 giorni più tardi, all’età di 73 anni. I suoi resti riposano nella cappella della cripta della Sagrada Familia.

1926- 1936: Il post-Gaudí e l’incendio durante la guerra civile

Sagrada Familia e l'incendio del 1936

  • 1930: le campane della facciata della natività vengono installate.

1936: inizio della guerra civile spagnola.

Nel luglio dello stesso anno dei rivoluzionari incendiano la cripta, bruciano le scuole e distruggono lo studio, riducendo in cenere i progetti, le piantine, fotografie e i modellini originari della Sagrada Familia.

Sagrada Familia: dalla fine della guerra civile al 2000

Dopo la guerra civile spagnola, i lavori riprendono lentamente. L’obiettivo principale era continuare la costruzione della Sagrada Familia rispettando le volontà originarie di Gaudí: la cripta incendiata viene, dunque, restaurata e i modellini sono ricostruiti sotto la direzione dell’architetto Francesc de Paula Quintana i Vilar.

  • 1955: grazie a una raccolta fondi, riprendono i lavori della Sagrada Familia dopo una lunga interruzione. La facciata della passione inizia, quindi, a essere costruita, rispettando le volontà di Gaudí.
  • 1961: l’interno della cripta viene adibito a museo : di stampo molto didattico, spiega gli aspetti storici, tecnici, simbolici e artistici della Sagrada Familia.
  • 1976: le 4 torri della facciata della passione si stagliano contro il cielo di Barcellona.
  • A partire dal 1986 lo scultore Josep Maria Subirachs dirige la realizzazione delle sculture nella facciata della passione. Questo lavoro richiederà oltre 20 anni. L’artista lascerà un’impronta indelebile sull’ala orientale della Sagrada Familia.

Storia della Sagrada Familia: dall’anno 2000 ai giorni nostri

  • Dall’anno 2000 procedono i lavori all’interno della basilica.

sagrada familia vetrate rosse

L’artista Joan Vila Grau gestisce il progetto della creazione delle splendide vetrate della Sagrada Familia, che firma una per una. Il progetto dura 17 anni e termina nell’ottobre 2017, il raggiungimento di una tappa importantissima.

È tra il 2008 e il 2010 che vengono costruite le volte del transetto, della crociera e dell’abside.

Il 7 novembre 2010, il papa Benedetto XVI consacra la Sagrada Familia, che diventa sia basilica che luogo di culto. Le navate della chiesa sono coperte, le vetrate installate, l’altare principale e il baldacchino ultimati.

Il 19 marzo 2017 è il 135 esimo anniversario dalla posa della prima pietra. In quel momento, la costruzione della basilica era completa al 70%. I principali lavori attualmente in corso, la costruzione delle sei torri centrali secondo i primi desideri di Gaudí, avanzano a un buon ritmo.

L’interno della Sagrada Familia

“La Sagrada Familia sarà il tempio della luce armoniosa”. Questo era la volontà di Gaudí. Basta entrare per constatare che il suo desiderio è stato esaudito. La luce naturale inonda le navate e, con un equilibrio perfetto, gioca con quella che penetra dalle meravigliose vetrate dell’artista Joan Vila Grau.

Sagrada familia riflessi delle vetrate

Simbolismo dell’interno della basilica

Gaudí immaginava “l’interno della chiesa come una grande foresta, la decorazione come fatta di foglie, le colonne della navata principale come palme, alberi della gloria, del sacrificio e del martirio, le colonne delle navate laterali come piante d’alloro, simbolo di gloria e intelligenza.”

Con il passare del tempo, i suoi desideri sono stati esauditi.

Entrare nella Sagrada Familia significa varcare la soglia tra il sogno e la realtà. La luce, i colori cangianti e il simbolismo delle forme ispirate alla natura creano un clima onirico eccezionale.

Qui ci si sente davvero minuscoli ai piedi delle immense colonne a forma di alberi. Guardando in alto, si ha l’impressione di scoprire tutti i dettagli della Sagrada Familia attraverso un enorme kaleidoscopio. Indescrivibile!

Le vetrate della Sagrada Familia

vetrate dai colori rosso e arancione della Sagrada Familia

Dal 1999 Joan Vila-Grau è il responsabile della creazione e posa delle vetrate della Sagrada Familia. Un progetto a cui si è dedicato anima e corpo.

  • La mattina la luce filtra attraverso le vetrate della facciata della Natività, dove predominano colori delicati, che creano una sinfonia in verde e blu, che risalta la luce del sole che sorge.
  • Nel pomeriggio, i toni caldi delle vetrate della facciata ovest emergono con tutta la loro forza in una comunione di arancione e rosso, i colori del sole calante.

È così che questa “sinfonia di colori e luce”, tanto cara a Gaudí, varia a seconda del momento della giornata e invade l’interno della basilica in un’armonia abbagliante.

L’altare e il baldacchino della Sagrada Familia

Sagrda Familia: baldacchino e crocifissoL’altare della Sagrada Familia, costituito da un blocco in porfido (una roccia vulcanica originaria dell’Iran) è inserito tra due grandi colonne dedicate a San Pietro e San Paolo.

L’architetto Jordi Bonet i Armengol ha progettato lo splendido baldacchino dorato ettagonale, ispirandosi a quello che Gaudí ha creato per la Cattedrale di Palma di Maiorca.

Grappoli d’uva in vetro e foglie di vite in cuoio circondano questo baldacchino dal diametro di 5 metri.

Sospeso al centro, il Crocifisso è opera dello scultore Francesc Fajulla i Pellicer.

Le facciate della Sagrada Familia

La facciata della natività

sagrada familia portale della fedeQuesta facciata fu costruita da Gaudí in persona. Un mezzo di cui l’architetto si è servito per rendere omaggio all’infanzia e l’adolescenza di Gesù. Celebra il trionfo della vita e della creazione, mostrando una natura esuberante, scene di vita quotidiana, ma anche simboli mistici molto più complessi.

È formata da 3 portali (quello della fede, della carità e della speranza) e 4 torri. Il gruppo scultoreo della Sacra Famiglia si trova sulla colonna del portale centrale della carità.

 

Nel novembre 2015, la posa dell’impressionante portale della fede costituisce una svolta nei lavori della basilica, in quanto segna il completamento della facciata della natività.

sagrada familia foto dello scultore Etsuro sotooSulla scia di Antoni Gaudí, lo scultore giapponese Etsuro Sotoo, si dedica anima e corpo, dal 1978, a portare avanti i lavori della Sagrada Familia. È autore del portale della fede, armoniosa opera in bronzo, impreziosito da dettagli che richiamano una natura rigogliosa. Sempre lui si occupa dei sorprendenti pinnacoli in mosaico colorato, che troneggiano sulle torri della basilica (foto grande in basso).

Etsuro Sotoo (nella foto accanto) lavora ancora alla Sagrada Familia. L’abbiamo visto più volte nei paraggi della basilica. Magari anche voi avrete la nostra stessa fortuna!

La facciata della passione

Sagrada familia scultura di Subirach facciata della passione

Per questa facciata, Gaudí ha pensato uno spazio freddo e austero, contrapposto alla gioia e alla vitalità che scaturiscono dalla facciata della natività: lo scopo era evocare la sofferenza di Gesù Cristo durante la passione.

Cercando di rispettare lo spirito voluto da Gaudí, Josep Maria Subirachs realizzò, a partire dal 1986, le sculture dalle forme spigolose di questa facciata, che presenta uno stile più scarno rispetto a quella della natività.

 

Come omaggio, Subirachs ha scolpito i personaggi (nella foto qui sopra) riprendendo lo stile che Gaudí utilizzò per i due cavalieri della terrazza della Pedrera ou Casa Milà del Passeig de Gràcia.

La facciata della gloria

Questa facciata è dedicata alla gloria di Gesù e alla sua ascensione al cielo.

I lavori della costruzione sono iniziati nel 2002 e verranno ultimati verso il 2026. Questa sarà la facciata più monumentale. Accoglierà l’ingresso principale della basilica, quando sarà completa.

Le torri della Sagrada Familia

torri e pinnacoli della sagrada familia

 

Al momento di progettare le 18 torri, Gaudí ebbe l’idea di fare della Sagrada Familia il monumento più alto di Barcellona.

  • Le 12 torri più basse sono dedicate agli apostoli
  • Le 4 più alte rendono omaggio agli evangelisti
  • Quella che si trova in corrispondenza dell’abside ha il diametro più ampio ed è dedicata alla Vergine Maria.
  • La più grande, che dominerà tutto il tempio, sarà dedicata a Gesù.
  • 12 + 4 + 1 + 1 = 18, i conti tornano!

La torre di Gesù, la più alta della Sagrada Familia, misurerà oltre 170 metri e farà la parte del gigante accanto a Notre Dame a Parigi o all’abbazia di Westminster (entrambe misurano 69 m).

  • Al momento è possibile accedere a due torri della Sagrada Familia per osservare il panorama sulla città e il progredire dei lavori. Si sale sulla torre della passione e quella della natività con un ascensore, si scende con scale a chiocciola.

Il museo della Sagrada Familia

Il museo della Sagrada Familia merita una visita (è incluso nel biglietto d’ingresso), perché è uno spazio molto didattico, che permette di capire meglio il senso e la complessità dell’opera di Gaudí. Vedrete esposti disegni, foto d’epoca e modellini, che riproducono gli originali fatti da Gaudí e sottolineano le ingegnose tecniche da lui utilizzate.

  • Molto istruttivo! Nella sala proiezioni alla fine del museo, potrete assistere a un film didattico di una decina di minuti. Le spiegazioni in catalano sono sottotitolate in spagnolo e inglese.

Quando sarà completata la Sagrada Familia?

Chi può dire con certezza quando sarà terminata la Sagrada Familia? Alcuni parlano del 2026. Al momento i lavori avanzano velocemente e le trasformazioni sono spettacolari. Perché no allora? Sembra comunque difficile da credere… .

Perché si parla del 2026?

La fine dei lavori nel 2026 coinciderebbe con il centesimo anniversario dalla morte di Gaudí. Sarebbe un bellissimo omaggio per questo geniale architetto.

Che aspetto avrà la Sagrada Familia nel 2026?

Per darvi un’idea di come sarà la Sagrada Familia quando sarà completata, guardate questo video con effetti speciali al computer. Il 70% della basilica è già completo, quindi c’è ancora molto da fare… . Il risultato sarà comunque impressionante!

Come acquistare i biglietti per la Sagrada Familia?

Vi consigliamo di acquistare in anticipo i vostri biglietti, per saltare la fila e per essere sicuri di poter visitare l’interno della basilica, che è assolutamente magnifico.

Ecco un articolo che vi spiegherà come procedere per ottenere i vostri biglietti salta-fila in modo semplice o per prenotare una visita guidata.

Non aspettate il 2026 per venire a scoprire questo capolavoro inimitabile. Visitare questo monumento unico al mondo è una possibilità imperdibile, non fatevela scappare!

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A proposito dell'autore

Valérie

Valérie, la creatrice dei “Piccole Dritte per Barcellona” adora scoprire posti nuovi e inediti, trovare le parole giuste per descriverli e lavorare ai piccoli disegnini che decorano il sito. Qual è la cosa che le piace di più di Barcellona? Le linee sinuose e originali di alcuni edifici. È per il suo lato artistico, direbbero i suoi amici. Gaudì fa proprio al caso suo!