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Sagrada Familia a Barcellona: tutto sulla sua storia e la sua architettura

La basilica della Sagrada Familia è l’opera più conosciuta e il progetto più spettacolare di Antoni Gaudí, il geniale architetto catalano.

Questo capolavoro dell’Art Nouveau, con la sua architettura rivoluzionaria e il suo forte simbolismo, è diventato negli anni il simbolo di Barcellona, così come la Torre Eiffel lo è per Parigi, il Big Ben per Londra e la Statua della Libertà per New York.

2026: l’Anno Gaudí

Il 2026 segna il centenario della scomparsa di Antoni Gaudí, morto il 10 giugno 1926 dopo essere stato investito da un tram. Barcellona ha previsto un omaggio all’altezza del suo genio. Mostre, eventi culturali, percorsi tematici: tutta la città celebra l’architetto simbolo che ne ha plasmato l’identità.

Il 20 febbraio 2026 la Sagrada Família ha raggiunto una tappa simbolica con la posa del braccio superiore della croce della Torre di Gesù. Questa installazione segna il completamento dell’esterno della torre centrale di questa basilica unica al mondo.

Con la sua guglia di 161,53 m, la Sagrada Familia supera ormai la magnifica chiesa gotica di Ulma, in Germania, e diventa così la chiesa più alta del mondo.

Il 10 giugno 2026 papa Leone XIV, la cui presenza è ormai ufficiale, benedirà la torre più alta della Sagrada Família: un gesto altamente simbolico, che sottolineerà la dimensione storica e spirituale di questa attesissima inaugurazione.

Nell’attesa di questo evento così importante, seguici alla scoperta della storia e dell’architettura della Sagrada Familia e preparati a rimanere a bocca aperta. Il suo interno è mozzafiato.

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⏰ Hai fretta? Ecco la mia opinione sulla Sagrada Familia

  • Il capolavoro più famoso di Antoni Gaudí
  • Una basilica unica al mondo e in continua evoluzione
  • Una meraviglia architettonica dal forte simbolismo
  • Durata della visita: almeno 1h30
La mia opinione e i miei consigli

Stravagante, solenne, luminosa e ricca di simboli, la basilica della Sagrada Familia non assomiglia a nessun’altra al mondo. Che tu sia credente, ateo o agnostico, non potrai fare a meno di vivere un momento intenso e indimenticabile all’interno di questa basilica.

L’avrai capito: la Sagrada Familia è il monumento da scoprire per primo quando si visita Barcellona, la città di Gaudí…

Soprattutto, non accontentarti di ammirarla da fuori: prenditi il tempo di visitarla e ricordati di portare la macchina fotografica. La sua architettura, la sua luce, i riflessi e i colori delle vetrate la rendono incredibilmente fotogenica.

  • I miei consigli: se capisci lo spagnolo o l’inglese, compra il biglietto sul sito ufficiale della Sagrada Familia (è l’opzione più economica). Scegli una fascia oraria che inizi almeno un’ora e mezza prima della chiusura della Sagrada Familia. Ci vuole tempo per scoprire tutte le parti di questo capolavoro (scuole e museo compresi).
  • Anche se l’audioguida inclusa nel biglietto d’ingresso è sintetica e interessante, una visita guidata sarà un vero valore aggiunto per capirne la storia e la ricchezza dei simboli.
Cosa mi piace
  • La meraviglia che provo ogni volta che entro e la riscopro
  • La sua luminosità e i riflessi colorati delle sue splendide vetrate
  • La sua gigantesca foresta di colonne a forma di palma
  • L’originalità del suo baldacchino dorato
  • Il suo museo didattico e molto istruttivo
  • Le nuove scoperte che faccio a ogni visita
Cosa mi piace meno
  • Il prezzo (anche se mi consolo pensando che sono le offerte, insieme alla vendita dei biglietti, a permettere di proseguire la costruzione).

Sagrada Família: la storia

Nel 1866 un libraio di Barcellona molto credente, Josep Maria Bocabella i Verdaguer, fonda un’associazione religiosa con l’idea di avviare un progetto finanziato dalle elemosine dei fedeli: la costruzione di un tempio espiatorio dedicato alla Sacra Famiglia.

Nel 1881 le numerose donazioni permettono finalmente all’associazione di acquistare un terreno di 12.800 metri quadrati.

È nel 1882 che il progetto viene proposto all’architetto Francesc de Paula Villar, che pone la prima pietra del tempio il 19 marzo dello stesso anno. Poco dopo la costruzione delle colonne della cripta, però, Villar si dimette per divergenze con Joan Martorell, il consigliere tecnico di Bocabella.

1883-1926: Antoni Gaudí, architetto della Sagrada Familia per 43 anni

Ritratti di Gaudí all’inizio e alla fine della sua carriera
  • Nel 1883 Antoni Gaudí, genio del modernismo catalano (Art Nouveau), riprende il progetto di costruzione della Sagrada Familia quando ha appena 31 anni. Immagina un tempio con 5 navate, un transetto, un’abside, un deambulatorio esterno che funga da chiostro, tre facciate che illustrano le tappe della vita di Gesù e 18 torri. Si dedicherà anima e corpo a questa avventura ambiziosa e complessa per più di 43 anni.
  • Nel 1889 termina la cripta. Tre anni dopo, nel 1892, inizia a costruire la Facciata della Natività.
  • Nel 1909 Gaudí decide di costruire le scuole destinate ad accogliere i figli degli operai della Sagrada Familia e i bambini del quartiere.
  • Nel 1911 progetta la costruzione della Facciata della Passione.
  • A partire dal 1914 Gaudí si dedica esclusivamente alla costruzione della Sagrada Familia. Ossessionato da questo ambizioso progetto, negli ultimi anni della sua vita ci passa giorno e notte.
storia della Sagrada Familia vista dall'esterno verso il 1910
La Sagrada Familia nel 1915

I lavori procedono lentamente e solo nel 1925 viene eretto il primo campanile della Facciata della Natività.

Il 7 giugno 1926 Antoni Gaudí viene investito da un tram. Muore tre giorni dopo, poco prima di compiere 74 anni. Quel giorno il modernismo catalano perde la sua figura principale. I resti di Gaudí riposano nella cappella della cripta della Sagrada Familia.

1926-1936: il dopo Gaudí e l’incendio durante la guerra civile

La Sagrada Familia dopo la morte di Gaudí, nel 1928 (fonte: El País)

Alla morte di Gaudí, il suo più stretto collaboratore Domènec Sugrañes assume la direzione del progetto. Nel 1930 vengono completati i campanili della Facciata della Natività.

Nel 1936 scoppia la guerra civile spagnola.

Nel luglio di quell’anno alcuni rivoluzionari incendiano la cripta, danno fuoco alle scuole e distruggono il laboratorio, riducendo in cenere molti progetti, disegni, fotografie originali e modellini della Sagrada Familia.

Foto dell’incendio del laboratorio di Gaudí nel luglio 1936 (fonte: ETSAB UPC)

Sagrada Família: dalla fine della guerra civile al 2000

Dopo la guerra civile spagnola i lavori riprendono lentamente. Con l’obiettivo principale di proseguire la costruzione della Sagrada Familia rispettando le intenzioni originali di Gaudí, la cripta incendiata viene restaurata e i modellini vengono riparati sotto la direzione dell’architetto Francesc de Paula Quintana i Vilar.

Nel 1955, grazie a una raccolta fondi organizzata per pagare i lavori della Sagrada Familia, questi possono finalmente riprendere dopo una lunga interruzione. Inizia così la costruzione della Facciata della Passione, nel rispetto dei desideri di Gaudí.

Nel 1961 nella cripta viene allestito un museo molto didattico che illustra gli aspetti storici, tecnici, simbolici e artistici della Sagrada Familia.

Nel 1976 le 4 torri della Facciata della Passione svettano finalmente nel cielo di Barcellona.

La Sagrada Familia nel 1976 e nel 1990

Dal 1986 e per più di 20 anni, lo scultore Josep Maria Subirachs dirige le opere scultoree della Facciata della Passione. Lascerà la sua impronta artistica indelebile su quest’ala orientale della Sagrada Familia.

La storia della Sagrada Familia dal 2000 a oggi

Dal 2000 i lavori all’interno della basilica procedono speditamente.

Nel 2005 la Facciata della Natività e la cripta della Sagrada Familia vengono dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.

L’artista Joan Vila Grau dirige il progetto di creazione delle splendide vetrate della Sagrada Familia, che firma una per una. Il progetto dura 17 anni e si conclude nell’ottobre 2017. Un’altra grande tappa è raggiunta.

È tra il 2008 e il 2010 che vengono erette le ultime volte del transetto, della crociera e dell’abside.

Il 7 novembre 2010 papa Benedetto XVI consacra la Sagrada Familia, che diventa così basilica e luogo di culto. Le navate della chiesa vengono coperte, si installano le vetrate principali, si collocano l’altare maggiore e il suo baldacchino.

Il 19 marzo 2017 ricorre il 135° anniversario della posa della prima pietra del tempio. A quella data la costruzione della basilica è completata al 70%. I lavori principali, cioè l’innalzamento delle sei torri centrali secondo il progetto originale di Gaudí, procedevano a buon ritmo, purtroppo rallentato dalla pandemia di Covid-19.

I lavori però sono ripresi e il 2021 è stato l’anno della costruzione della Torre di Maria, una delle 6 torri centrali della Sagrada Familia.

Sagrada Familia: da dove viene il nome?

La Sacra Famiglia (Sagrada Familia) scolpita sulla Facciata della Natività, sopra il portale della Carità.

Il nome di questa chiesa cattolica viene dalla Sacra Famiglia, formata dalla Vergine Maria, San Giuseppe e Gesù. Sacra Famiglia in spagnolo si dice Sagrada Familia.

L’interno della Sagrada Familia

“La Sagrada Familia sarà il tempio della luce armoniosa“. Era il desiderio iniziale di Gaudí, e basta entrarci per capire che si è avverato. La luce naturale inonda le navate e gioca, in perfetto equilibrio, con quella delle meravigliose vetrate dell’artista Joan Vila Grau.

Sagrada Familia riflessi delle vetrate

Il simbolismo dell’interno della basilica

Gaudí voleva che “l’interno della chiesa fosse come un’immensa foresta, che la decorazione delle volte fosse fatta di foglie, che le colonne della navata centrale fossero palme, alberi della gloria, del sacrificio e del martirio, e che quelle delle navate laterali fossero allori, alberi della gloria e dell’intelligenza.”

Con il tempo, i suoi desideri sono diventati realtà.

Entrare nella Sagrada Familia significa varcare il confine tra sogno e realtà. La luce, i colori cangianti e il simbolismo delle forme ispirate alla natura creano un’atmosfera onirica eccezionale.

Qui ci si sente davvero piccolissimi ai piedi delle gigantesche colonne a forma di albero. Con il naso all’insù, sembra di scoprire tutti i dettagli della Sagrada Familia attraverso un caleidoscopio gigante. È indescrivibile.

volta sagrada familia

Le vetrate della Sagrada Familia, di mattina e di pomeriggio

Dal 1999 Joan Vila-Grau è il responsabile della creazione e della posa delle vetrate della Sagrada Familia. Si è dedicato anima e corpo a questo progetto.

  • Di mattina la luce filtra attraverso le vetrate della Facciata della Natività, dove dominano colori delicati che creano una sinfonia di verdi e blu e valorizzano la luce del sole nascente.
  • Di pomeriggio i toni caldi delle vetrate della facciata ovest esprimono tutta la loro forza in una fusione di arancione e rosso, i colori del tramonto.

Così questa “sinfonia di colori e di luce” tanto desiderata da Gaudí cambia a seconda del momento della giornata e invade l’interno della basilica in un’armonia abbagliante.

L’altare e il baldacchino della Sagrada Familia

L’altare della Sagrada Familia, formato da un blocco di porfido (una roccia vulcanica proveniente dall’Iran), è affiancato da due grandi colonne dedicate a San Pietro e San Paolo.

Altare in porfido e baldacchino ettagonale della Sagrada Familia

L’architetto Jordi Bonet i Armengol ha progettato lo splendido baldacchino dorato ed ettagonale ispirandosi a quello creato da Gaudí per la Cattedrale di Palma di Maiorca.

Grappoli d’uva in vetro e foglie di vite in rame circondano il baldacchino, che misura 5 metri di diametro.

Sospeso al centro, il Cristo in croce è opera dello scultore Francesc Fajulla i Pellicer.

Il museo della Sagrada Familia

Il museo della Sagrada Familia merita una visita (è incluso nel biglietto d’ingresso): è uno spazio molto didattico che aiuta a capire meglio il senso e la complessità dell’opera di Gaudí.

Qui sono esposti disegni, fotografie d’epoca e diversi plastici che riproducono i modelli originali di Gaudí e mettono in evidenza le tecniche rivoluzionarie che utilizzò.

  • Molto ingegnoso. Gaudí fu il primo a usare la forma della catenaria in una chiesa. Per capire meglio questa tecnica, in una vetrina del museo è esposto un modellino (vedi la foto a sinistra). La forma desiderata si ottiene grazie a piccoli sacchetti pieni di sabbia appesi a delle corde. Questa tecnica ingegnosa permetteva di tenere conto dei carichi su ogni colonna della chiesa. Grazie a uno specchio posto sotto il modellino, che capovolgeva l’immagine, si poteva poi osservare la forma finale della chiesa.
  • Molto istruttivo. Nella sala video in fondo al museo viene proiettato un filmato didattico di una decina di minuti, in catalano con sottotitoli in spagnolo e in inglese.

Le facciate della Sagrada Familia

Le tre facciate della Sagrada Família (la Natività, la Passione e la Gloria) illustrano in modo straordinario la vita di Gesù.

La Facciata della Natività

facciata della natività sagrada familia

Questa facciata fu costruita quando Gaudí era ancora in vita. Con essa l’architetto rende omaggio all’infanzia e all’adolescenza di Gesù. Celebra il trionfo della vita e della creazione mostrando una natura esuberante, scene di vita quotidiana ma anche simboli mistici molto più complessi.

È formata da 3 portali (della Fede, della Carità e della Speranza) e da 4 torri. Il gruppo scultoreo della Sacra Famiglia (la Vergine Maria, San Giuseppe e Gesù) si trova sulla colonna del portale centrale, quello della Carità.

Nel novembre 2015 l’installazione dell’imponente portale della Fede segna una svolta nei lavori della basilica, perché completa la Facciata della Natività.

Come Antoni Gaudí, lo scultore giapponese Etsuro Sotoo si dedica anima e corpo, dal 1978, all’avanzamento dei lavori della Sagrada Familia. È l’autore del portale della Fede, un’armoniosa opera in bronzo ricca di dettagli ispirati a una natura rigogliosa. È sempre lui ad aver realizzato i sorprendenti pinnacoli in mosaico colorato che coronano le torri della basilica (foto più in basso).

La Facciata della Passione

Per questa facciata Gaudí ebbe l’idea di creare uno spazio freddo e austero, in contrasto con la gioia e la vitalità della Facciata della Natività, con l’obiettivo di evocare la sofferenza di Gesù Cristo durante la Passione.

Rispettando i desideri di Gaudí, dal 1986 Josep Maria Subirachs realizzò le sculture dalle forme spigolose di questa facciata, dallo stile più essenziale rispetto a quella della Natività.

Dettagli della Facciata della Passione scolpiti da Josep María Subirachs

Sulla Facciata della Passione è inciso un quadrato magico con 16 numeri. La somma dei numeri in riga, in colonna o in diagonale dà sempre 33, l’età di Gesù al momento della crocifissione.

In omaggio al grande architetto della Sagrada Familia, Subirachs scolpì il personaggio (a sinistra nella foto) con i tratti di Antoni Gaudí e i due soldati che richiamano i comignoli della terrazza della Pedrera o Casa Milà, sul Passeig de Gràcia.

La Facciata della Gloria

Questa facciata è dedicata alla gloria di Gesù e alla sua ascesa al cielo.

I lavori di costruzione sono iniziati nel 2002 e sono avanzati molto poco. Questa facciata, che celebra la gloria di Gesù e la sua ascensione al cielo, è la meno completata, eppure sarà la più monumentale. Ospiterà l’ingresso principale della basilica quando sarà terminata.

La Sagrada Familia in qualche numero

  • 43 anni: è il tempo che Gaudí dedicò alla Sagrada Familia (Sacra Famiglia, in italiano). A 31 anni accettò di dirigere il progetto e vi si dedicò anima e corpo fino alla sua morte accidentale nel 1926.
  • 4.500 metri quadrati: è la superficie occupata dalla pianta della Basilica della Sagrada Familia
  • 15.000 persone: è la capienza dell’interno del tempio. Per farti un’idea, la Sagrada Familia potrebbe accogliere contemporaneamente tutti gli abitanti di Sorrento. Impressionante.
  • 18 torri: è il numero di torri che Gaudí aveva previsto. Le 12 più basse, di cui 8 già costruite, sono dedicate agli apostoli, 4 più alte agli evangelisti, una sopra l’abside, di diametro maggiore, alla Vergine Maria, e la più alta di tutte, che domina l’intero tempio, è dedicata a Gesù.
  • 172,5 metri: è l’altezza della Torre di Gesù, la torre più alta della Sagrada Familia.

Le torri della Sagrada Família: la più alta misura 172,5 m

torri e pinnacoli della sagrada familia

Quando progettò le 18 torri, Gaudí ebbe l’idea di fare della Sagrada Familia il monumento più alto di Barcellona.

  • Le 12 torri più basse sono dedicate agli apostoli
  • Altre 4, più alte, rendono omaggio agli evangelisti
  • La torre sopra l’abside, di diametro maggiore, è dedicata alla Vergine Maria
  • La più alta di tutte, che domina l’intero tempio, è dedicata a Gesù.

  • 12 + 4 + 1 + 1 = 18, i conti tornano.

La Torre di Gesù, la più alta della Sagrada Familia, misura 172,5 metri: dal 20 febbraio 2026 la Sagrada Familia è quindi la chiesa più alta del mondo. Tuttavia non supera la collina del Montjuïc, alta 177,72 m sul livello del mare, perché Gaudí voleva che l’opera dell’uomo non superasse quella di Dio.

L’interno della Torre di Gesù sarà rivestito di ceramiche e vetrate che rappresenteranno il firmamento.

2021: un anno dedicato alla Torre della Vergine Maria

Con i suoi 138 metri, la Torre della Vergine Maria, terminata nel 2021, era la più alta delle torri della Sagrada Familia prima della Torre di Gesù, che ora la supera: è quindi la seconda più alta.

Nel novembre 2021, 12 belle stelle in ferro battuto hanno coronato la Torre di Maria.

Infine la stella della Vergine Maria, collocata sulla sua cima il 29 novembre, si è illuminata per la prima volta nel cielo di Barcellona l’8 dicembre alle 19:40. La sua realizzazione ha richiesto più di 3000 ore di lavoro.

Questa magnifica stella a dodici punte di 7,5 metri di diametro sembra incredibilmente leggera, eppure pesa cinque tonnellate e mezzo. Fatta di vetro e acciaio inossidabile, brilla anche di giorno grazie ai raggi del sole.

https://www.youtube.com/watch?v=0Piux9Z2p2o&t=78s

2022: le torri degli evangelisti Luca e Marco

Alla fine del 2022 le due torri degli evangelisti Luca e Marco sono terminate e vengono costruiti due livelli in più della Torre di Gesù Cristo.

Novembre 2023: inaugurazione delle 4 torri degli evangelisti

Anche le torri degli evangelisti Giovanni e Matteo si sono innalzate nel cielo di Barcellona e sono state inaugurate il 12 novembre 2023, insieme a quelle di Luca e Marco.

https://www.youtube.com/watch?v=CC9u4IhRmaE

Queste quattro torri sono coronate dalle quattro figure alate del tetramorfo (l’uomo per San Matteo, l’aquila per San Giovanni, il toro per San Luca e il leone per San Marco).

Tutte e quattro sono alte 135 metri e circondano la Torre di Gesù.

La torre centrale di Gesù doveva essere terminata nel 2026. All’epoca restavano da costruire quattro livelli dei dodici previsti da Gaudí per la torre più alta della Sagrada Familia.

Ottobre 2025: installato il braccio inferiore della croce di Gesù

Il 30 ottobre 2025 la celebre basilica di Gaudí ha raggiunto un traguardo storico: è stato installato il primo pezzo della grande croce che coronerà la Torre di Gesù Cristo. Risultato? L’edificio raggiunge ora i 162,91 metri di altezza e diventa così la chiesa più alta del mondo, davanti all’Ulmer Münster in Germania.

Il pezzo installato è impressionante: si tratta del braccio inferiore della croce, alto 7,25 metri e pesante più di 24 tonnellate. È arrivato a luglio in quattro parti, prima di essere assemblato su una piattaforma a 54 metri di altezza, all’interno della navata centrale. In questa fase sono stati realizzati anche i lavori di posa del vetro e dei rivestimenti in pietra.

Quando finiranno i lavori?

Chi può dire con certezza quando la Sagrada Familia sarà completamente terminata? Qualcuno parlava del 2026. Oggi i lavori procedono veloci e le trasformazioni sono spettacolari, ma purtroppo il ritardo, dovuto in parte alla pandemia, rende difficile raggiungere quell’obiettivo.

Perché si parlava del 2026?

Il completamento della Sagrada Familia nel 2026 avrebbe coinciso con il centenario della morte di Gaudí. Sarebbe stato uno splendido omaggio a questo architetto geniale.

Buone notizie: dal 20 febbraio 2026 la Torre di Gesù (la più alta) è terminata.

Il 10 giugno 2026 la Torre de Jesús della Sagrada Família, la torre più alta di Barcellona (172,5 m), sarà inaugurata in occasione del centenario della morte di Gaudí. Una messa solenne segnerà l’evento, alla presenza di papa Leone, che la benedirà.

La croce monumentale che corona la torre si potrà visitare a partire dal 2027, con una vista unica a 165 metri di altezza. Nel frattempo sono previste più di 70 attività per celebrare l’Anno Gaudí, e anche gli altri cantieri del tempio (Facciata della Gloria, cappella dell’Assunzione, restauro dello studio di Gaudí) andranno avanti.

La fine dei lavori, invece, è rimandata al 2033 (150 anni dopo l’inizio del progetto). L’obiettivo sarà raggiunto? Bisognerà venire a verificarlo…

Come sarà la Sagrada Familia quando sarà terminata?

Per farti un’idea di come sarà la Sagrada Familia una volta terminata, guarda questo video realizzato in computer grafica. Più dell’80% della basilica è stato completato, quindi c’è ancora parecchio lavoro da fare… In ogni caso, il risultato sarà impressionante.

Sagrada Familia: le regole attuali

  • Ti consigliamo di visitare la Sagrada Familia senza zaino né oggetti taglienti, per rendere più rapido l’accesso alla Basilica.
  • Si entra da carrer de la Marina e si esce dal museo o da carrer de Sardenya, così che la visita si svolga in un solo senso.

La Sagrada Familia è un capolavoro imperdibile e in continua evoluzione: potrai tornare a visitarla tutte le volte che vuoi. Una cosa è certa, non smetterai di stupirti.

Sagrada Familia: indirizzo, metro, autobus e parcheggio

Indirizzo: si trova in Carrer Mallorca, 401, tra carrer de la Marina, carrer de Sardenya e carrer de Provença. Tutti i visitatori entrano da carrer de la Marina, sul lato della Facciata della Natività.

sagrada familia mappa dei dintorni

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2 Commenti

  1. salve i miei genitori si recheranno a Barcellona la prossima settimana. Mio padre è over 65 e mia madre ha 62 anni. Potete darmi il sito per acquistare direttamente i biglietti senior per la Sagrada Familia ? grazie